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Aspettative eccessive

Ieri notte ho dormito poco 😉 perdonate i “vaneggiamenti” e provate a guardare se c’è qualcosa di UTILE per voi, la vostra arte e il vostro miglioramento in questo audio

(non avevo voglio di scrivere ;-))

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…e diventa un ARTISTA non un “critico” !

meno tempo online a “difenderti” o “attaccare”o semplicemente “discutere” con persone che magari dal vivo ti potrebbero anche essere simpatiche …

e più tempo a studiare, praticare, divertirti, amare e migliorare costantemente, contribuire al benessere altrui

liberati dalle persone negative, tratta bene gli altri, associati a persone positive e in costante miglioramento
e conoscerai persone straordinarie e grandi artisti
come continua ad accadere a me  e ne sono immensamente felice e grato.

E ricorda che la libertà e l’amore in TUTTE le sue forme E’ l’Arte.

Se fai qualcosa anche solo perché  ti piace  è più che soddisfante.

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13 Responses to “Audio GRATIS: diventa un ARTISTA non un “critico” (con Nuova lista)”

  • Gennaro Romagnoli

    Ciao Zio,
    è spesso così nell’arte come nel “nostro lavoro” 😉

    Però ci tengo a sottolineare che la “critica è necessaria”
    in molti campi per avere un “metro di paragone” fatto
    da “esperti”. Cosa che sta sempre più scomparendo
    visto l’auto-organizzazione che si ha (ad esempio)
    nel web 😉

    Questo è ben diverso da chi, invece ha una indole “critica”
    che per partito preso vede solo “i difetti”. Vedere i
    difetti è troppo facile… secondo me per un meccanismo
    evolutivo…mi spiego meglio…

    …fino a poche centinaia di anni fa era più utile per la
    nostra sopravvivenza saper vedere che cosa sarebbe
    accaduto di peggio che non di meglio. Alitrmenti da
    un momento all’altro potevi “morire”…

    …mentre nell’era moderna il 90% di quei pericoli sono
    scopmarsi ma noi…siamo sempre gli stessi 😉

    Concludendo il mio commento un pò sconfusionato…
    ergo… chi critica per partito preso è un essere
    poco evoluto :DDD

    Rispondi a Gennaro Romagnoli
      • zio
        • The boss :-)

        Se parliamo di apprendimento spesso la critica può stroncare qualcuno che sta “iniziando” un cammino…
        il punto chiave rimane IMHO valutare CHI critica, quanto sia competente e quanto valida la critica
        un commento di un vero esperto è prezioso come l’oro
        i blateramenti del primo che passa che non sa nulla meglio lasciarli andare via come uno sciacquone in una piovosa notte autunnale 😉
        Personalmente cerco di usare la strategia della PNL per le critiche e imparare da tutti…
        anche dai troll…

        Rispondi a zio
      • zio
        • The boss :-)

        Ops mi era sfuggita la “replica”:
        certo che ascolto i feedback e con molta attenzione (anche quelli dei “non fan” ;-))
        ci sono vari tipi di feedback con diverso valore:
        dalle “opinioncine” di chi non sa nulla di un settore spesso anonime o generiche o “manipolate” da varie forme mediatiche (valore bassissimo)
        … varie “gradazioni” nel mezzo….
        ai consigli SPECIFICI di ESPERTI (peer reviewed ;-)) del settore che considero come se le avessi pagate 10.000 Euro

        Rispondi a zio
  • Violanda72

    tutto ciò che è arte è espressione di bellezza d’animo, nella sua completa manifestazione. Passo a salutarti, dietro consiglio di Corinna. Ciao Buona serata. Lì

    Rispondi a Violanda72
  • silvano

    Come criticare!Se è proprio quello che cerchi?
    Hai frgato anche me.
    Continua ad artisticheggiare e se sono rose fioriranno!

    Rispondi a silvano
      • zio
        • The boss :-)

        Mah, non riesco a capire quello che dici Silvano,
        aiutami…
        in che senso ti ho “frgato”?
        solo perché hai lasciato un commento?

        Rispondi a zio
  • To.freemens

    Condivido pienamente. E. Hemingway pensava che i critici letterari più feroci altro non fossero che scrittori mancati e frustrati. Una delle sue massime era: “Non sai scrivere? fai il critico”

    Rispondi a To.freemens
  • zio
    • The boss :-)

    GRAZIE a tutti per i commenti,
    sì certi presunti “artisti” pensano che l’umorismo sia indice di “non professionalità”
    (ah queste “equivalenze complesse”… scusate la “parolaccia” 😉
    e invece di concentrarsi sull’ESSENZA di qualcosa che è il MESSAGGIO e la STORIA
    si perdono nei “dettagli tecnici” (che comunque è giusto che siano corretti non dico certo di no, anzi…)

    Avete detto tutti cose molto sagge e utili, in particolare Andrea dal mio punto di vista hai totalmente ragione e hai dato anche un processo specifico che tutti dovrebbero usare online prima di “criticare”

    Sono contento vi sia stata utile
    e W W la via dell’artista !! 😉

    Rispondi a zio
  • Andrea

    Ciao zio Hack,
    interessante l’audio di questo post, cosi’ come anche gli altri di questo blog!:)
    E a proposito degli artisti o dei critici, ho notato che, almeno parte delle persone che frequento, si fermano sui pregiudizi, quando IMHO potrebbero ricevere maggiori informazioni facendo domande mirate (mi riferisco soprattutto nella vita offline, dove e’ piu’ facile sentirci vulnerabili).
    In effetti ho notato che il pregiudizio o la critica nascono dall’assenza di curiosita’ di apprendere qualcosa di nuovo, dall’assente capacita’ di tracciare nuove strade neurologiche, dalla mancata curiosita’ di scoprire il significato nascosto delle parole (ovvero se ti trovi a usare termini nuovi (lo faccio costantemente anche per sentirmi fuori dagli schemi comuni), pochi si fermano a chiedersi cosa in realta’ vorresti comunicargli).
    E con l’assenza di questi requisiti, si diventa piu’ diffidenti verso gli altri, si acquisisce una quasi incapacita’ di delegare e naturalmente questo porta a interrompere, a volte anche bruscamente, le relazioni con altri.
    Grazie Zio, IMHO se i un esempio da seguire, un grande esperto da assumere a modello.
    Andrea

    Rispondi a Andrea
  • Gianni - Peter Pan

    Quanto alla foto immagino non abbiano apprezzato il senso dell’umorismo….consiglio loro un ascolto, rimanendo sullo stesso tema, di “Tengo ‘na Minchia Tanta” (pubblicata nel doppio CD Uncle Meat nonché eseguita nell’omonimo film dall’italiano Massimo Bassoli).

    La canzone è di un certo Frank Zappa, uno che faceva partiture di così elevata maestrìa tecnica da far fatica a trovare batteristi in grado di eseguirla.

    Dello stesso autore consiglio di guardare su youtube il filmato dove va a una trasmissione americana da giovanissimo e suona delle biciclette.

    Rispondi a Gianni - Peter Pan

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