E’ ovvio dal numero di citazioni che questo è quello che mi è piaciuto di più, perché è un libro incentrato sul culto della divinità femminile materna, la Dea Madre, dell’estasi della trascendenza sensualizzata, bello il “trucco” dei POV multipli (oramai molto diffuso) tramite “testimonianze”
bello il “colpo di scena” finale (…che mi aspettavo
ops… piccolo “spoiler”
)
Aggiungo solo che di Coehlo ho letto anche “L’assassino è solo” e non mi è piaciuto. Forse voleva uscire dal “suo genere”, ma se leggo un autore di solito lo faccio anche per leggere il “suo genere”
Citazioni:
In quel preciso momento capii che, per quanto rigorosamente avessi trattato i fatti, avrei involontariamente collaborato alla mistificazione: anche se con il mio servizio intendevo proprio demistificare quel luogo, sapevo che le persone credono a ciò che desiderano.
Dicono che le persone estroverse siano più infelici di quelle introverse, e devono compensare il loro stato mostrando a sé stesse di essere contente, allegre, in pace con la vita.
Sarebbe stata amareggia, frustrata, preoccupata di “ciò che pensano gli altri”, e avrebbe continuato a ripetersi: “Prima risolverò le faccende, poi mi dedicherò al mio sogno”, sempre lamentandosi del fatto che “le condizioni ideali non arrivano mai”.
Tutti cercano un maestro perfetto: ma si dà il caso che i maestri siano umani, benché i loro insegnamenti possano essere divini – ed è qualcosa che si stenta ad accettare. Non confondere l’insegnante con la lezione, il rituale con l’estasi, colui che trasmette l’elemento simbolico con il simbolo medesimo.
Meschini coloro che ricercano i pastori, piuttosto che anelare alla libertà! L’incontro con l’energia superiore è alla portata di chiunque, ma è lungi da coloro che riversano sugli altri le proprie responsabilità. Il nostro tempo su questa terra è sacro, e noi dobbiamo celebrare ogni momento. Read more »